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Rischio Alluvioni

Info sui Rischi
Cos’è un’alluvione?
L’alluvione è l’allagamento di un’area dove normalmente non c’è acqua.
A originare un’alluvione sono prevalentemente piogge abbondanti o prolungate. Le precipitazioni, infatti, possono avere effetti significativi sulla portata di fiumi, torrenti, canali e reti fognarie.
Non tutti i corsi d’acqua, però, si presentano e si comportano allo stesso modo: le fiumare, per esempio diventano veri e propri fiumi solo quando piove molto. Al diminuire delle precipitazioni, il livello delle acque può ridursi fino a lasciare il letto asciutto. Altri corsi d’acqua addirittura non si vedono perché coperti artificialmente per lunghi tratti: sono i fiumi tombati. Per questi, come per le reti fognarie, l’incapacità di contenere l’acqua piovana in eccesso può determinare allagamenti.

In generale, forti precipitazioni hanno effetti più gravi nei centri urbani. Non solo per la concentrazione di persone, strutture e infrastrutture, ma perché in questi ambienti l’azione dell’uomo spesso ha modificato il territorio senza rispettarne gli equilibri.

Dove sono indicate le aree a rischio?
L'Ente preposto per definire le zone a pericolosità e rischio da alluvione per l'intero territorio del comune di Mugnano di Napoli è l'Autorità di Bacino Campania Centrale le cui cartografie di dettaglio puoi visualizzare nel nostro Portale Cartografico, nella sezione Rischio Idrogeologico (pericolosità idraulica 3b1 e rischio idraulico 3b2).

Le alluvioni si possono prevedere?
Più grande è il corso d’acqua, più aumenta la capacità di previsione.
L’innalzamento del livello delle acque in un fiume di grandi dimensioni – come l’Arno, il Tevere o il Po – è infatti un fenomeno che avviene lentamente, da diverse ore a più giorni. Ciò consente un monitoraggio costante e soprattutto azioni di prevenzione. Al contrario, il livello delle acque di piccoli fiumi o torrenti può crescere molto rapidamente, lasciando tempi di intervento ridotti. In questi casi – come per le fiumare, i fiumi tombati e le reti fognarie – non sempre siamo in grado di prevedere eventuali allagamenti, tanto meno quando e dove si verificheranno. Le previsioni meteo, da cui dipendono le previsioni delle alluvioni, ci indicano infatti solo la probabilità di precipitazioni in un’area vasta, non la certezza che si verifichino in un punto o in un altro. Anche gli allagamenti causati da rotture di argini sono eventi difficilmente prevedibili.

Cosa si può fare per ridurre il rischio alluvione?
Oltre alla manutenzione periodica di corsi d’acqua e reti fognarie, è possibile realizzare opere per diminuire la probabilità che si verifichi un’alluvione o per ridurne l’impatto (per esempio, la costruzione di argini). Tuttavia gli effetti di un’alluvione si riducono soprattutto con provvedimenti che impediscono o limitano l’espansione urbanistica nelle aree alluvionabili. Altri strumenti sono i sistemi di allertamento, che permettono l’attivazione della protezione civile locale, la pianificazione d’emergenza e le esercitazioni. Infine, le attività di sensibilizzazione della popolazione: essere consapevoli e preparati è infatti il modo migliore per convivere con il rischio.

Come funziona l’allertamento?
Le previsioni dei fenomeni meteorologici e dei loro effetti al suolo sono disponibili sul sitoweb del Bollettino Meteorologico della Regione Campania

Cosa devi sapere?

è importante conoscere quali sono le alluvioni tipiche del tuo territorio, se ci sono state alluvioni in passato è probabile che ci saranno anche in futuro.
In alcuni casi è difficile stabilire con precisione dove e quando si verificheranno le alluvioni e potresti non essere allertato in tempo, l’acqua può salire improvvisamente, anche di uno o due metri in pochi minuti, alcuni luoghi si allagano prima di altri. In casa, le aree più pericolose sono le cantine, i piani seminterrati e i piani terra; all’aperto, sono più a rischio i sottopassi, i tratti vicini agli argini e ai ponti, le strade con forte pendenza e in generale tutte le zone più basse rispetto al territorio circostante
la forza dell’acqua può danneggiare anche gli edifici e le infrastrutture (ponti, terrapieni, argini) e quelli più vulnerabili potrebbero cedere o crollare improvvisamente.

Anche tu, con semplici azioni, puoi contribuire a ridurre il rischio alluvione.

Rispetta l’ambiente e se vedi rifiuti ingombranti abbandonati, tombini intasati, corsi d’acqua parzialmente ostruiti ecc. segnalalo al Comune.
Chiedi al tuo Comune informazioni sul Piano di Emergenza per sapere quali sono le aree alluvionabili, le vie di fuga e le aree sicure della tua città.
Individua gli strumenti che il Comune e la Regione utilizzano per diramare l’allerta e tieniti costantemente informato.
Assicurati che la scuola o il luogo di lavoro ricevano le allerte e abbiano un piano di emergenza per il rischio alluvione.
Se nella tua famiglia ci sono persone che hanno bisogno di particolare assistenza verifica che nel Piano di emergenza comunale siano previste misure specifiche.
Evita di conservare beni di valore in cantina o al piano seminterrato.
Assicurati che in caso di necessità sia agevole raggiungere rapidamente i piani più alti del tuo edificio.
Tieni in casa copia dei documenti, una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile e assicurati che ognuno sappia dove siano.
Impara quali sono i comportamenti corretti in caso di allerta, durante un’alluvione e subito dopo.
Fonte:
I Contenuti sono tratti dal Dipartimento della Protezione Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri e nello specifico dalla Pubblicazione “Protezione Civile in famiglia
Questo sitoweb è stato autorizzato dalla Protezione Civile Nazionale ad utilizzare i contenuti della pubblicazione "Protezione Civile In Famiglia"
(Codice Richiesta Ticket 10065422.1 e risposta di autorizzazione del 23/03/2016).


 
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